mercoledì 25 novembre 2015

Il Drago è pazzo.

di brancolonelbuio.


Ma ve ne siete accorti? L’hanno colpito, ripetutamente. Non è appena successo. Lo stanno demolendo da più di un decennio. La storia dice che sta facendo tutto da solo. E’ un autoattacco, in parte autoindotto. Sì, un suicidio, in parte.
Il Drago è pazzo. Non riesce più a controllare la sua fame, forse ha un Piano, un Piano antico radicato in orientamenti ammuffiti. E’ crudele il Drago? Tutti i Draghi sono crudeli, infami, spietati, bugiardi, ipocriti, traditori. Il Drago è l’orrore, sovrasta. Non ammetterà mai che dal suo corpo escano eserciti di sé che lo colpiscono direttamente, a volte. Li invia Lui stesso. E’ una strategia sottile la sua, ha l’obiettivo di indurre nei sudditi approvazione prima e autorizzazione dopo, per mantenerli sudditi ora e sempre. Altri eserciti, ologrammi di sé appaiono ovunque, attaccano altri Draghi, pochissimi quelli in circolazione.
La vedi la veste del Drago pazzo? Ha un mantello a stelle e strisce, ieri. Oggi indossa quello biancorossoblu. A volte si disinteressa e veste il manto giallorossonero della viltà. Quando chiama a raccolta – è bravo ad usare le vite degli altri- si infila il cielo blu-stellato dell’amica, suddita-privilegiata, Compagnia Economica.
Il Drago pazzo è pazzo da sempre. E’ ossessionato, vuole togliersi di torno il Drago dal mantello rosso -ieri- adesso ha gli stessi colori di uno dei mantelli del Drago pazzo, biancorossoblu, ma sono le geometrie che innervosiscono.
Il Drago è malato, ha un tarlo genetico che lo rode sin dall’inizio. E’ ottuso, nessuno si spiega come sia riuscito a diventare il più grande e terribile Drago mai visto, ieri. Non si rende conto che sconfitto il Drago dal mantello rosso- ieri- ci saranno altri draghi da uccidere –oggi- E’ il suo piano uccidere tutti i draghi, ma è stupido, arrogante, supponente. Non ha mai messo in conto che a morire potesse essere lui. Ed ora l’hanno colpito a morte. Lui dice che sa bene chi è stato. Mente, sta morendo e mente ancora. Dovrebbe guardarsi dentro, dentro la ferita, le ripetute ferite e riconoscerebbe il veleno autoprodotto.
Il Drago dai tanti mantelli non riuscirà ad uccidere il Drago dal solo mantello rosso. E’ un Drago di ghiaccio questo, sa dove rifugiarsi, sa retrocedere se serve, ha ampi spazi di terra e cielo in cui dominare. Nessuno l’ha mai vinto, nemmeno la rivoluzione –ieri-
Il Drago colpito a morte ha sussulti improvvisi, l’altro giorno gli è partita una fiammata ed ha abbattuto un cacciatore del Drago Rosso. Ha fatto un errore imperdonabile, è sotto gli occhi di tutti, ora accampa mille scuse sorrette da falsità elettroniche. Ora impaurito invita a riflettere e stare calmi. Sta cercando lo scontro finale nel momento peggiore che potesse scegliere, ora che è così debole. Solo reazione, solo il tentativo di far saltare i nervi a tutti i Draghi in circolazione, chissà mai che coinvolgendoli tutti possa succedere qualcosa di imprevedibile, un improvviso cambio di rotta, una medicina che possa salvarlo all’ultimo istante, prima dell’ultimo respiro, per continuare a tramare ancora.
Cosa farà il Drago Rosso nessuno lo sa, ma tutti vedono che sta tenendo a freno le mani, le dita vicinissime ai pulsanti sono ancora in grado di fermarsi. Ma non può reggere ancora molto, sa bene che il Drago dai mille mantelli sta morendo. Vorrebbe lasciarlo morire, affogato nel suo stesso sangue, ma potrebbe volerci ancora molto. Perderà il controllo pure lui, accetterà il corpo a corpo e sarà un grosso guaio, per il cielo che si tingerà di rosso.
Il Drago dai mille mantelli è colpito a morte / in-coscienza dell'agonizzante.
Altri Draghi guardano lo scontro, anche per loro verrà il tempo.
Ne resterà uno solo, è antica leggenda. Ne resterà uno solo, forte dell’amnesia globale, della resilienza che ne mantiene il germe. Tutti i draghi sono crudeli, infami, spietati, bugiardi, ipocriti, traditori…spero che l’ultimo sia una trasformazione genetica e che conservi il patrimonio


Ne resterà uno solo, il Drago Bianco lo sa.

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