mercoledì 11 maggio 2016

Invito alla lettura. di Vic!



Stefano Livadiotti. "LADRI. Gli evasori e i politici che li proteggono". 
Editore: Bompiani

Evasori fiscali, il cancro italiano! Meritano la galera a vita; si pagano più tasse per colpa di questi parassiti sociali.
Il debito pubblico aumenta per colpa loro.
La beffa/truffa dell'ISEE
Si conoscono nomi e cognomi.
I Governi proteggono questi malfattori. 
Buona lettura!

martedì 10 maggio 2016

C’è ancora tempo per resistere?

di brancolonelbuio.

Quando rivedo quelle pellicole in bianco e nero, graffiate dal tempo, o solo quando chiudo gli occhi e appaiono le immagini, mi prende forte il magone.
Il groppo in gola mi blocca il respiro. Devo lasciarlo andare sino a quando le labbra incontrano il salato che cala dagli occhi.
Guerra di trincea la Prima, di sbaraglio la Seconda. La ritirata, terribile, dalla Bianca Russia ne ha riportati a casa pochi.
Giustizia e Libertà, il Comitato di Liberazione Nazionale, i GAP scelgono di resistere. La scelta e non l’indifferenza odiata da Gramsci, che non saprà mai nulla di quella eccezionale risposta, chissà cosa avrebbe scritto?
Un urlo dentro mi fa sussultare. Vorrebbe condurmi là, in quel tempo, per fare la mia parte /io che non so nulla di quel dolore/ per irridere alla vita, che è un attimo perderla e non fa nemmeno male se è l’ideale che le sopravvive.

Pancia a terra, mitra a tracollo, combatto, uccido la follia con la follia. Non sarò ricordato come gli eroi, sarò forse un targhetta su un tiglio che conduce al cimitero del mio paese.
Che oggi va di moda non usarla più questa parola, ovvero la si spreca per atti poco più che normali, si preferisce dire “erano Uomini”. Erano eroi! Smettetela di mistificare la storia, di aver paura della risposta della coscienza attuale che ne riconosce l’esistenza nel nome, che sono stati la rotta: chi compie atti di coraggio straordinario e generoso per il bene comune, sapendo di rischiare la vita. Questo sono gli eroi, e quelli lo furono.
I Nuto Revelli, i Giambone, gli Ukmar, i Bisagno sono la punta di una Resistenza alimentata dal sacrificio di migliaia di compagni fianco a fianco.

Non è tempo di eroi. Ricordare quelli del passato è troppo pericoloso, potrebbe sollevare le masse, agonizzanti da decenni, ubriacate come sempre dal tiranno.
Fossero andate perse solo le vite, si pregherebbe per loro. Ma è andato perduto tutto. Il progetto dichiarato /sempre lo stesso di un mondo migliore/ reso visibile e trasparente alla gente è stato sconfitto dalla trama segreta e vigliacca che insiste a sottrarre la libertà e in un lento ma incessante processo di negazione annienta il vivere civile.

Non c’è più il contesto, non è più possibile quella Resistenza.

Mi riprendo e mi picchia forte in testa sempre la stessa domanda: come farò a resistere adesso?


Libera il canto:

giovedì 25 febbraio 2016

Un anno di Sinistra Unita per Samarate.


Oggi è passato un anno dalla nostra formazione. Un anno di lotte, di battaglie e di presenza costante nella nostra città.  Tanti Auguri Sinistra Unita.
Adelante!

martedì 16 febbraio 2016

Il tarlo dell'indifferenza.

di Primula Rossa.


Primula Rossa,come del resto parecchi militanti di sinistra,aveva il vizio o il pregio di pensare a lungo. La sua mente era un susseguirsi di pensieri,un fiume in piena a cui occorreva dare una direzione sicura e a cui rinforzare gli argini perché non esondasse. La difesa della Costituzione a cui non poteva sottrarsi,come militante antifascista dell'Anpi. Le unioni civili, per dare più civiltà ad una nazione, in cui si proponeva una falsa modernizzazione, ma che nel concreto della vita quotidiana vigevano ancora tabù e ipocrisie di ogni sorta. La battaglia e l'impegno sui problemi comunali:rifiuti solidi urbani, viabilità e i rapporti con le altre forze politiche con le quali occorreva dialogare e confrontarsi per non rischiare di essere isolati o peggio ancora inascoltati.
Nuovi impegni per l'anno che era ormai iniziato. Ma, se l'avversario politico locale era il centrodestra, per lui ne esisteva un altro ben più pericoloso ed insidioso, più potente e reale: l'indifferenza dei suoi concittadini. Lo ripeta spesso ai compagni durante le riunioni, quasi fosse un'ossessione, ma da un pò di tempo era sempre più convinto che, a volte, anziché avere grandi sogni e progetti, occorreva avere il coraggio di guardare in faccia alla dura e cruda realtà.