martedì 16 febbraio 2016

Il tarlo dell'indifferenza.

di Primula Rossa.


Primula Rossa,come del resto parecchi militanti di sinistra,aveva il vizio o il pregio di pensare a lungo. La sua mente era un susseguirsi di pensieri,un fiume in piena a cui occorreva dare una direzione sicura e a cui rinforzare gli argini perché non esondasse. La difesa della Costituzione a cui non poteva sottrarsi,come militante antifascista dell'Anpi. Le unioni civili, per dare più civiltà ad una nazione, in cui si proponeva una falsa modernizzazione, ma che nel concreto della vita quotidiana vigevano ancora tabù e ipocrisie di ogni sorta. La battaglia e l'impegno sui problemi comunali:rifiuti solidi urbani, viabilità e i rapporti con le altre forze politiche con le quali occorreva dialogare e confrontarsi per non rischiare di essere isolati o peggio ancora inascoltati.
Nuovi impegni per l'anno che era ormai iniziato. Ma, se l'avversario politico locale era il centrodestra, per lui ne esisteva un altro ben più pericoloso ed insidioso, più potente e reale: l'indifferenza dei suoi concittadini. Lo ripeta spesso ai compagni durante le riunioni, quasi fosse un'ossessione, ma da un pò di tempo era sempre più convinto che, a volte, anziché avere grandi sogni e progetti, occorreva avere il coraggio di guardare in faccia alla dura e cruda realtà.

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