di Primula Rossa.
In un'intervista che gli fece E.Scalfari su Repubblica il 28.07.1981, E.Berlinguer disse: "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente,idee,ideali,programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile zero."
Partendo da questa significativa descrizione di com'era la società italiana agli inizi degli anni ottanta, viene spontaneo chiedersi se ai nostri giorni la situazione politica non sia peggiorata. Ebbene, la risposta non può essere che affermativa. Si aggiungano inoltre i problemi dell'elevata disoccupazione giovanile e una sempre più marcata disaffezione alla vita politica da parte di larghi strati di popolazione che non si sentono più rappresentati da alcun partito. Cosa può fare la sinistra in questo stato di cose? La risposta non è semplice, ma una cosa è certa, che deve capire in primis la sua classe dirigente: ritrovare un'unità che da tempo viene sbandierata soltanto a parole. Deve ripartire dal basso, dalla gente comune, dalle battaglie civili e democratiche, patrimoni di un passato non poi così lontano. Ci sono una Costituzione da difendere e far applicare, uno stato sociale sempre più precario, l'attacco continuo ai diritti dei lavoratori, una legge elettorale che non garantisce la rappresentatività in parlamento. Non sono questioni antiche da rottamare, come vorrebbero "i paladini della modernità". Pena la sua sconfitta, la sinistra deve riuscire a rialzare la testa e lanciare una proposta politica forte sia per il presente che per il futuro.

E' gia stato detto tutto. Eppure continuano a delinquere, ieri, oggi e domani. Domani sta per Giubileo.
RispondiEliminabrancolonelbuio